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INTOLLERANZE ALIMENTARI ANCONA – JESI

La Dott.ssa Patrizia Sacchi nello studio di Ancona e Jesi (AN) effettua la ricerca delle intolleranze alimentari con varie metodiche “non convenzionali”, ma molto utili quando ci sono dei particolari sintomi: CYTOTOXIC TEST , E.A.V. test dell’elettro-agopuntura secondo Voll, Test kinesiologico per le intolleranze alimentari .In realtà, ancora oggi non è stato dimostrato alcun nesso tra eventuali allergie o intolleranze alimentari e sovrappeso, e non esistono prove scientifiche in grado di validare i test spesso utilizzati, per sostenere questa relazione. Se eliminando un determinato alimento dalla dieta si dimagrisce, non dipende dalla qualità del cibo stesso. Detto questo, le intolleranze o sensibilizzazione ai cibi, sono spesso temporanee e guaribili con una dieta appropriata, seguita sotto stretto controllo medico, anche senza bisogno di test particolari.

“Che l’alimento sia la tua medicina e la tua medicina sia il tuo alimento” – Ippocrate
“Ma gli alimenti possono diventare anche veleno”

Fin dai tempi antichi si era notato come l’alimentazione potesse essere causa di malattia, lo stesso Ippocrate si era reso conto che alcuni individui, non tolleravano determinati alimenti, che altri utilizzavano senza subire alcun danno. Le intolleranze o ipersensibilità alimentari, si differenziano dalle allergie vere e proprie, perché di solito non rispondono ai tradizionali test allergici cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell’organismo, e quindi spesso non sono direttamente collegabili all’assunzione del cibo che le determina.

Le allergie alimentari propriamente dette, si manifestano in modo acuto con una reazione immediata al cibo ingerito (orticaria, asma, ecc.) Le intolleranze alimentari, invece si manifestano con una reazione cronica all’alimento, derivano dall’impossibilità dell’organismo di digerire un dato alimento, a causa di difetti metabolici che possono essere causati dallo stile di vita (scarsa masticazione, errate combinazioni alimentari, ecc.), o da stati emotivi alterati, oppure possono essere scatenate dall’assunzione di farmaci. Originano a livello intestinale avendo come presupposto un’irritazione della mucosa di tale distretto, ma non provocano produzione di anticorpi e raramente hanno come effetto la produzione di istamina.

Le intolleranze alimentari si manifestano quasi sempre con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali post prandiali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, ecc.); spesso sono correlate a disordini del peso corporeo, sia in eccesso che in difetto. Esse sono riconducibili all’accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di ipersensibilità, fino ad un livello, che ad un certo punto supera la “dose soglia”.

A causa di questo periodo di latenza, spesso risulta difficile accettare e comprendere come si possa “improvvisamente” diventare intolleranti ad un cibo, comunemente introdotto quotidianamente o meglio pluri-quotidianamente (v. frumento, olio di oliva, latticini, ecc.). Queste reazioni inoltre non sono sempre immediate, ma si presentano da 1 a 36 ore dopo l’assunzione del cibo in questione. Per ottenere un miglioramento del quadro sintomatologico, è necessario astenersi rigorosamente per almeno 2-3 mesi dall’assunzione del cibo incriminato, anche nelle sue forme nascoste (es. siero di latte nel prosciutto cotto), ed anche dalla assunzione di coni che possono generare reazioni crociate (es. latticini, carne di manzo).

Come si testano le intolleranze alimentari

Per rilevare la presenza di un’intolleranza alimentare sono a disposizione diversi tipi di test, nessuno attualmente riconosciuto dalla Medicina Ufficiale. Alcuni test vengono effettuati su un campione di sangue (come CYTOTOXIC TEST), questo metodo prevede che, il plasma sanguigno venga posto a contatto con numerosi estratti di alimenti (cereali, verdure, frutta, ecc.) e, dopo un certo tempo di incubazione, venga valutato al microscopio, se i neutrofili (una categoria di globuli bianchi) hanno subito delle modificazioni in seguito al contatto con alcuni alimenti esaminati. Un’altra categoria di metodiche di valutazione è rappresentata dai test elettrici come l’ E.A.V (elettro agopuntura di Voll).

Con un apposito apparecchio può essere misurata, lungo i meridiani classici dell’agopuntura cinese o altri canali studiati successivamente, una microcorrente elettrica che passa attraverso la persona, ed all’uscita permette di derivare informazioni su incidenti trovati lungo il percorso, oppure sull’impatto che producono piccole quantità di alimenti, interposti tra la persona e l’apparecchio. Di altra impostazione concettuale sono le metodiche di valutazione, che si avvalgono della misurazione della tensione muscolare. Quando assumiamo, ma anche quando solamente teniamo in mano un alimento o una sostanza che ci disturba, la nostra forza muscolare diminuisce, talvolta in modo così importante che le persone provano un senso di spossatezza.

Il metodo kinesiologico testa la diminuzione della forza in modo manuale, prendendo in esame la muscolatura della mano (o Ring), oppure delle braccia e/o delle gambe. Dalle intolleranze si guarisce? Dalle intolleranze si guarisce, seguendo diete ad eliminazione, associate eventualmente ad un sostegno Fito-terapeutico. I programmi alimentari devono essere concordati e seguiti da un medico esperto, per poter valutare le modalità più corrette e quelle che meglio si adeguano alle problematiche individuali. Eliminazioni parziali o per tempi troppo brevi, di un alimento, non portano risultati soddisfacenti, solo tanta inutile fatica e scoraggiamento!

Se vuoi saperne di più sulle INTOLLERANZE ALIMENTARI vieni a trovarci ad Ancona in via Villafranca, 4 (AN) – oppure a Jesi in via Roma, 67 presso gli studi della P.S Medical Center dove esercita la Dott.ssa Patrizia Sacchi. Oppure puoi contattare i numeri delle segreterie ad Ancona 071.20.30.46 oppure 349.5428022, Jesi 0731.56.876 oppure 333.47.95.974. Se preferisci è possibile contattarci direttamente tramite la pagina contatti compilando l’apposito presente.

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